
La “Baita Semolino” nasce da un'idea di Fabbri Ledo, in ricordo del babbo Fabbri Marsilio, all'epoca più conosciuto come “Semolino”.
Struttura esterna progettata completamente in legno in perfetta sintonia e rispetto dell'ambiente, una tra le prime costruzioni tipiche delle Dolomiti, nella valle del Casentino.
La disposizione interna, piacevole, essenziale, unisce al buon gusto sapiente dell'arredatrice, la praticità rendendola gradevolmente intima.
Un bellissimo giardino, completamente recintato da ringhiera in legno di castagno della zona, perfettamente armonizzato a mano nelle varie giunture, un gazebo ottagonale che domina sui resti del castello di Urbech, una fila di olivi, piante da frutto (meli, peri cotogni) che, uniti alla fantasia di un bravo amico giardiniere, completano il relax, la pace, la disintossicazione del vivere in città e si riscopre il piacere di nuovi stimoli dimenticati dallo stress della vita moderna, con ottimi risultati.
Un pannello solare termico, per gustarsi la doccia idromassaggio, locale climatizzato, una TV satellitare, offrono una piccola quantità di benessere ed informazione.
A brevissima distanza, nei dintorni, alcuni tipici punti di ristoro con le loro specialità casentinesi (tortelli, scottiglia, prosciutto del Casentino) alternano le piccole iniziative culinarie in baita. (Indirizzi e telefoni all'interno Baita)



